La pesca a mosca valsesiana è il tradizionale e antico metodo di pesca a mosca tipico della Valsesia, una valle ai piedi del Monte Rosa nelle alpi Nord Occidentali Italiane.
Una semplice canna fissa , una lenza in crine di cavallo intrecciato, un trenino di mosche essenziali e molta abilità da parte del pescatore, sono ancora oggi il cuore di questa tecnica elegante ed efficace allo stesso tempo.
Il sito è un invito a conoscere questa pesca e il modo di “leggere” l’ambiente acquatico che si acquisisce con essa, direttamente dai pescatori valsesiani che ancora la praticano.

Chi sono



Mi chiamo Andrea Scalvini e sono nato a Varallo Sesia nel 1973, nella mia famiglia la pesca e in particolare la pesca a mosca, è sempre stata una tradizione oltre che una grande passione.
Fin da bambino mio padre mi portava con lui lungo il fiume durante le sue battute di pesca alla trota nei pressi di Rimasco, il suo paese natale in Val Sermenza. Restavo nascosto al riparo di qualche masso a osservarlo in silenzio, ma quando ferrava un pesce mi faceva un cenno e io saltavo fuori per prendere la canna in mano e mettercela tutta per portarlo a riva. Le emozioni che provai durante quelle uscite mi restarono scolpite dentro e anche se mio padre smise per alcuni anni di pescare, io rimasi in attesa di crescere abbastanza per poter andare sul fiume da solo. Quando arrivai a undici anni feci il mio primo permesso di pesca e iniziai con lo spinning e con la pesca al tocco, senza grandi risultati a dire il vero. Quando compii quattordici anni mio padre ricominciò a pescare e dopo una uscita insieme decretò: "è ora che incominci a pescare a mosca", il giorno dopo mi comprò una canna identica alla sua e la sera stessa sul fiume presi le mie prime trote a mosca. Da allora mi capita di pescare ancora con altre tecniche quando non è il periodo adatto,ma la pesca a mosca valsesiana è diventata la mia più grande passione. Quando sono sul fiume affiorano ancora i ricordi di quelle pescate e mi sembra di vederlo, mio padre, che accarezza l'acqua con le sue mosche mentre mi indica il punto in cui sta bollando una grossa trota. Era un pescatore eccezionale, aveva ereditato la tecnica e la passione da mio nonno ed era stato capace di trasmettermela, così come ora io sto cercando di fare con mio figlio.(nella foto mentre prende la sua prima trota)
Questo sito è dedicato a loro, pescatori che hanno percorso prima di noi le rive dei nostri fiumi, portando avanti una tradizione che si perde nei secoli e che noi dobbiamo essere orgogliosi di continuare.